{"id":1281,"date":"2023-04-20T21:50:05","date_gmt":"2023-04-20T21:50:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gianlucamarano.com\/dubai-alla-ricerca-di-know-how-e-innovazione\/"},"modified":"2023-10-17T09:39:48","modified_gmt":"2023-10-17T09:39:48","slug":"dubai-alla-ricerca-di-know-how-e-innovazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/dubai-alla-ricerca-di-know-how-e-innovazione\/","title":{"rendered":"Dubai alla ricerca di know how e innovazione"},"content":{"rendered":"\n<p>In molti sostengono che il modello di sviluppo di Dubai, \u201cprima costruisco e poi riempio\u201d, non possa pi\u00f9 funzionare, che tra nuovi quartieri e grattacieli strappati al deserto, sia arrivato alla saturazione. Eppure Dubai si \u00e8 espansa proprio cos\u00ec e, ancora una volta, passata una pandemia e con un Expo alle spalle, questa sembra la strada seguita dagli Sceicchi. Un aneddoto su tutti ama ricordare chi ha vissuto la crescita di Dubai: alla fine degli anni Settanta venne costruito un nuovo enorme porto, dal lato opposto rispetto a quello della citt\u00e0 vecchia dei cacciatori di perle e dei pescatori, quando le navi che arrivavano in questi mari erano ancora poche e tutti i consulenti gridavano alla follia e all\u2019inutilit\u00e0 di una nuova struttura. Oggi proprio quello, il Jebel Ali Port, \u00e8 uno degli scali pi\u00f9 grandi al mondo, con l\u2019immenso quartiere dedicato alla logistica che si \u00e8 sviluppato tutto attorno.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><\/h3>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Expo 2020 Dubai<\/h3>\n\n<p>Ma veniamo ai nostri giorni e al discusso Expo 2020 Dubai. Ad un anno dalla prima esposizione universale del mondo arabo, costata 6,8 miliardi di dollari, e primo grande evento post Covid, quella che in molti pensavano sarebbe rimasta una cattedrale nel deserto, letteralmente rimangiata dalla sabbia in pochi mesi, si sta trasformando in un nuovo quartiere.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.millionaire.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/DUBAI_DENTRO-2.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.millionaire.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/DUBAI_DENTRO-2.jpg\" alt=\"Dubai alla ricercare di know how e innovazione\" class=\"wp-image-70083\"\/><\/a><\/figure>\n\n<p>Prima costruisco e poi riempio: Expo City (https:\/\/www.expocitydubai.com\/en), questo il nome scelto per l\u2019area, che ha riaperto le sue porte lo scorso ottobre riconvertendo l\u201980% delle strutture dell\u2019esposizione, \u00e8 diventata una free zone dedicata alla tecnologia e alla sostenibilit\u00e0. Sulla scia del motto di Expo \u201cConnecting minds, creating the future\u201d, qui alle startup e alle piccole imprese vengono offerti incentivi per partire, dalla licenza per operare al visto di residenza, fino agli affitti agevolati per gli uffici. Grandi gruppi come DP World, Siemens e Terminus sono stati i primi inquilini della nuova zona franca.<\/p>\n\n<p>\u201cDopo Expo 2020 la necessit\u00e0 era quella di coglierne i valori e trasformarli in un progetto concreto a cui dare continuit\u00e0 e valenza sociale\u201d Spiega Gianluca Marano, Ceo di SVA Group, societ\u00e0 specializzata in internazionalizzazione attraverso servizi su misura per le aziende che vogliano diventare globali. \u201cDubai ha saputo sintetizzare al meglio tutto questo, in un\u2019area dove idee innovative si intrecciano a spazi verdi e di co-working, e dove la tecnologia si \u00e8 assunta un impegno importante in ottica di impronta ecologica. E\u2019 sicuramente una grande opportunit\u00e0 per molte startup ed aziende italiane, ma non l\u2019unica. Gli Emirati offrono infatti oltre quaranta free zone, che a vario titolo possono essere la giusta soluzione per le maggiori industries italiane\u201d.<\/p>\n\n<p>E alle spalle di Expo City, sta nascendo un interno nuovo quartiere residenziale, su quello che era l\u2019Expo Village: Dubai South (<a href=\"http:\/\/www.dubaisouth.ae\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.dubaisouth.ae<\/a>). \u201cExpo City e Dubai South sono un\u2019area in via di sviluppo, ma gi\u00e0 vibrante \u2013 precisa Marano -. L\u2019apertura del nuovo vicino aeroporto e la zona di Expo sono due epicentri che costituiscono uno snodo logistico fondamentale per la citt\u00e0, dove moltissime aziende italiane e non, hanno gi\u00e0 deciso di insediarsi avendo capito per tempo l\u2019incredibile potenziale di crescita dell\u2019area\u201d.\u00a0<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><\/h3>\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.millionaire.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/DUBAI_DENTRO-1.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.millionaire.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/DUBAI_DENTRO-1.jpg\" alt=\"Dubai alla ricercare di know how e innovazione\" class=\"wp-image-70084\"\/><\/a><\/figure>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un laboratorio per il futuro<\/strong><\/h3>\n\n<p>\u201cIl futuro appartiene a chi pu\u00f2 immaginarlo, progettarlo e realizzarlo\u201d. Sono i versi, in arabo, che si leggono sulla facciata del Museum of the Future di Dubai, l\u2019ennesimo strabiliante edificio che si \u00e8 aggiunto allo skyline della citt\u00e0. Non solo una attrazione turistica, ma un altro contenitore, da riempire: inaugurato lo scorso anno, lo spazio rappresenta un hub dedicato alla tecnologia e all\u2019innovazione. Un laboratorio aperto al mondo che cerca know how e mette a confronto le idee.<\/p>\n\n<p>Se sono ancora i proventi del petrolio a dare disponibilit\u00e0 pressoch\u00e9 illimitata agli Emirati Arabi di crescere, in termini di infrastrutture ed investimenti, il nutrimento di questa crescita, le conoscenze, continuano ad arrivare dall\u2019estero. L\u2019obiettivo della Dubai Future Foundation (https:\/\/www.dubaifuture.ae\/), ente governativo che sta dietro al Museum of the Future, \u00e8 di attrarre menti, incentivando startup e ricercatori a sviluppare qui i loro progetti e collaborando con privati che facciano da sponsor. Il programma prevede incubatori, acceleratori, concorsi, eventi e conferenza, per residenti e stranieri, raccolti sul sito Area 2071 (<a href=\"https:\/\/area2071.ae\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/area2071.ae<\/a>). La Fondazione ha messo a disposizione oltre 240 milioni di euro, che dovrebbero arrivare fino ad 1 miliardo in quattro anni, per portare qui, nel prossimo futuro, 1000 sturtup.\u00a0<\/p>\n\n<p>\u201cDubai sta avendo un ruolo di primissimo piano nel campo dell\u2019innovazione e delle nuove tecnologie \u2013 prosegue Marano -. Ha ricevuto sicuramente una grande spinta con Expo 2020, che proseguir\u00e0 con Cop28, la Conferenza delle Nazioni Unite del 2023 sui cambiamenti climatici, in programma dal 30 novembre al 12 dicembre prossimi, che si terr\u00e0 proprio ad Expo City. Sono solo alcuni dei macro eventi rivolti al futuro e fondati sui cambiamenti, ormai imprescindibili, come sostenibilit\u00e0, transizione energetica, intelligenza artificiale e sicurezza digitale\u201d.<\/p>\n\n<p>Lo scorso anno, durante Expo, l\u2019Unesco ha addirittura proclamato il 2 dicembre, anniversario della nascita degli Emirati Arabi Uniti, Giornata internazionale del futuro, invitando tutti i Paesi del mondo ad incentivare e promuovere politiche rivolte alle prossime generazioni. \u201cL\u2019atteggiamento pionieristico di Dubai \u2013 conclude Marano \u2013 ha fatto s\u00ec che la citt\u00e0 vedesse prima di altre la necessit\u00e0 di trovare soluzioni per le comunit\u00e0 che le vivono: da qui la forte propensione ad attrarre le startup pi\u00f9 innovative e offrire loro l\u2019opportunit\u00e0 di crescere in termini di capacit\u00e0, ecosistema ed engagement\u201d.<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.millionaire.it\/dubai-alla-ricerca-di-know-how-e-innovazione\/\">ARTICOLO DI ELISABETTA ZORZI PER MILLIONAIRE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In molti sostengono che il modello di sviluppo di Dubai, \u201cprima costruisco e poi riempio\u201d, non possa pi\u00f9 funzionare, che&#8230; <\/p>\n<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/dubai-alla-ricerca-di-know-how-e-innovazione\/\" class=\"lnk\">Read more<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1193,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[39,40],"tags":[41,42],"class_list":["post-1281","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dubai-en","category-innovazione-en","tag-export-en","tag-innovazione-en"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1281\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gianlucamarano.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}